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È il 30 agosto del 2013: Kevin-Prince Boateng lascia il Milan e va allo Schalke. Il giorno stesso Klopp, che lo aveva allenato al Borussia Dortmund, mostra fiero in conferenza stampa il messaggio che aveva mandato al ghanese appena letta la notizia: “Schalke?”, sottolineando che i punti interrogativi fossero ben otto. “Lui però non mi ha risposto. Forse si vergogna”, scherzò Klopp. Provocazioni da derby e sfottò fra amici. Perché fra Klopp e Boateng, oggi all’Eintracht Francoforte, il rapporto nel periodo in comune in giallonero era fortissimo. “Lui è stato il miglior tecnico che io abbia mai avuto. Non solo come allenatore ma anche come uomo – ha detto Boa alla Bild am Sonntag –. Sa benissimo come prendere i giocatori. Per questo le sue squadre sono sempre così impegnate”.

Boateng, schiaffo al razzismo: "Se fermano le partite per i fumogeni…"

passato e futuro — A 31 anni appena compiuti Boateng si sente maturo a tutti gli effetti. Da inizio stagione indossa sempre una maglietta in onore di Abdelhak Nouri, il 20enne dell’Ajax che lo scorso 8 luglio, durante un’amichevole con il Werder Brema, è stato colpito da un’aritmia cardiaca a seguito della quale ha riscontrato danni cerebrali gravi e permanenti. Poi, ancora più che in passato, si sta impegnando nella lotta al razzismo. Eppure è convinto di poter fare qualcosa di più: “Dopo la carriera da calciatore riesco a vedermi anche come cantante – ha svelato –. In quel ruolo si può raggiungere tutto il mondo e provare a cambiare qualcosina…”. Una nuova carriera, come fatto da Osvaldo, che però, per amore della musica, il calcio lo ha lasciato subito. Boateng non ha fretta, anche perché non vuole avere altri rimpianti: “Sinceramente essere apprezzato mi piace, è la mia droga. Mi piace stare al centro dell’attenzione. Secondo me, senza voler sembrare arrogante, avrei potuto giocare per il Real Madrid. Però non ho fatto abbastanza per riuscirci. Comunque sono arrivato a un punto nel quale sono sereno e sono soddisfatto della mia carriera”. Anche se il suo amico Klopp, probabilmente, aspetta ancora spiegazioni per quel passaggio ai rivali dello Schalke…

Elmar Bergonzini @Elmarbergo[1]

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References

  1. ^ @Elmarbergo (twitter.com)