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Il Sassuolo, numeri alla mano, è davvero la bestia nera del Napoli di Maurizio Sarri, incapace di uscire dal Mapei Stadium da vincente

Potremmo chiamarla la bestia nero…verde, perchè, battute cromatiche a parte, il Sassuolo è davvero un incubo per il Napoli da quando mister Sarri siede sulla panchina azzurra. L’allenatore toscano fece il suo esordio proprio al Mapei, 3 anni fa, e ne uscì sconfitto per 2-1. La scorsa stagione andò, leggermente, meglio visto che il match terminò 2-2 ma quest’anno decisamente peggio. Perchè Sassuolo-Napoli e Juventus-Milan rappresentavano uno snodo importante per lo Scudetto. E sappiamo tutti com’è andata a finire.

Storia che ricorda molto quella del Milan che nel 1973 perse lo Scudetto all’ultima giornata, subendo un clamoroso 5-3 per opera del Verona. La storia si ripetette nel ’90 quando, alla penultima giornata di campionato, in 8 contro 11 i rossoneri persero 2-1 e diedero il “la” alla conquista dello Scudetto proprio al Napoli. Napoli che, nel tardo pomeriggio di ieri, è sceso in campo con poca brillantezza nelle gambe, complici anche gli impegni sostenuti dai vari Nazionali. Ma questa non può essere e non è una scusante, in una partita che i partenopei erano condannati a vincere perchè la prima di 9 finali. Sarri è stato tradito dai big: la prestazione opaca di Mertens, gli errori decisivi in zona gol di Insigne e quello di Koulibaly su Peluso in occasione del gol di Politano. Napoli fermato dal “fatal Sassuolo”.

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