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"La crescita passa anche dal non fare errori come quello di Calhanoglu sul gol: ve bene perdere palla, ma poi non puoi stare lì a guardare il terreno o urlare ai compagni. Devi muovere il culo e correre dietro agli avversari". Il messaggio è arrivato forte e chiaro, e l'allenatore del Milan, Gennaro Gattuso ieri nel dopo-partita contro la Juventus ha parlato a cuore aperto, senza filtri di alcun tipo.

ALTRO MESSAGGIO AL GRUPPO – Il destinatario della tiratina d'orecchie è quel giocatore che lui stesso ha trasformato in questi mesi da corpo estraneo a trascinatore. Hakan Calhanoglu anche ieri ha fatto il suo, con un assist per Bonucci e tanta qualità sulla trequarti. Essere belli come lo è stato il Milan ieri sera al cospetto della prima forza del campionato per Rino non basta, l'upgrade definitivo passa attraverso un certo tipo di atteggiamento. Grinta e determinazione non devono mai mancare, specie nei momenti in cui l'avversario vuol fare leva su una maggiore qualità offensiva. Tutto lo spazio concesso dal nazionale turco a Cuadrado per il 2-1 ha scatenato l'ira di Gattuso, un'istantanea che verrà riproposta sicuramente al prossimo allenamento pre-derby. Il tecnico rossonero è così, sa che certe dichiarazioni o decisioni possono valere come un altro messaggio al gruppo, dopo quello su Kalinc di due settimane fa.

REAZIONE CALHANOGLU – Nella prossima partita del Milan siamo sicuri che Hakan Calhanoglu non si fermerà a sbraitare dopo aver perso palla, atteggiamento che comunque raramente ha palesato durante la stagione. L'ex Bayer Leverkusen deve molto all'attuale tecnico, tra i due il rapporto è ottimo e di grande stima reciproca. Ecco perchè è consapevole che può sbagliare un passaggio o un gol, ma mai l'atteggiamento. Per non tradire la fiducia di Rino.