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Risbocciati, in Primavera. Nel momento in cui tutto si decide, nel momento in cui tutte le partite diventato importanti per la corsa affannata e forsennata per un posto al sole in Champions League. Nel momento in cui, poi, c'è la partita che è un po' più diversa dalle altre, quella per cui Milano si ferma: Inter-Milan. E allora rivedi Icardi che torna a segnare il centesimo gol, poi quello numero 101, 102, 103, 104, 105… "and counting" come dicono in America; e poi rivedi Ivan Perisic. Sì, quell'Ivan Perisic: quello che abbaglia a inizio stagione, va in letargo in inverno e torna quando sa di aver finito il credito, di non poter più sbagliare se vuole finire al meglio la stagione e garantirsi un posto da titolare al Mondiale (al momento, il ct della Croazia gli preferisce Rebic). Rinasce uno, rinasce l'altro. E quindi? E quindi riecco il #PerisicToIcardi.

#PERISICTOICARDI – Di moda a inizio stagione, l'hashtag venne lanciato proprio dalla società nerazzurra dopo la vittoria dell'Olimpico contro la Roma: #PerisicToIcardi, proprio come ieri, contro il Verona. Prima, quando il minuto di gioco non è ancora scoccato, con il croato che lancia da rimessa laterale il bomber argentino; poi con una palla dolce, di sinistro, che taglia la difesa e permette a Icardi di appoggiare a porta praticamente sguarnita.

DERBY – E ora, il derby. Il Milan non può sbagliare, l'Inter non vuole fermarsi dopo due vittorie più che convincenti: all'andata finì 3-2, con la tripletta di Icardi e l'assist del momentaneo 2-1 proprio del 44 croato. Che è tornato a servire il suo partner preferito: dopo i rumors e i gossip di presunte rotture tra il clan croato e quello sudamericano, la connection è tornata. E al pubblico, e alla classifica, era mancata.

@AngeTaglieri88