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Ivan è tornato il Terribile? I numeri dicono di sì: 2 gol e 3 assist (tutti per Icardi e uno con le mani direttamente da una rimessa laterale) nelle ultime due partite dell'Inter. Ma anche l'atteggiamento in campo (grintoso e generoso) e il suo sterminato repertorio (tagli, rincorse, scorribande sulla fascia e conclusioni con entrambi i piedi, ripiegamenti in difesa) sembrano quelli che lo hanno fatto apprezzare dagli addetti ai lavori di mezzo mondo (Mourinho in testa) e diventare un beniamino dei tifosi nerazzurri. Insomma, Perisic, dopo una lunga e inspiegabile pausa, ora gioca da Perisic. Instancabile come un fondista, veloce come uno sprinter giamaicano. E letale. Come da soprannome.

Il gol segnato ieri da Perisic al Verona.

black-out — E dire che la stagione dell'esterno croato era iniziata nel migliore dei modi con 7 gol e 6 assist nelle prime 15 giornate di campionato culminata con un fantastico hattrick rifilato contro il Chievo il 3 dicembre scorso. Poi, il nulla. O quasi… Perisic sparisce dal gioco e nonostante Spalletti non voglia mai privarsene, per 11 interminabili partite (contro il Crotone si becca pure i fischi di San Siro per due imperdonabili errori sotto porta) non riesce mai a incidere. È evanescente, come tutta la squadra del resto. Poi il suo letargo finisce. Cenni di risveglio li dà nella gara interna contro il Napoli, si sblocca contro la Samp a Marassi (gol e assist) e ieri contro il Verona (gol e due assist) si riprende il ruolo che gli compete, quello del protagonista. Che cosa gli è accaduto? Questione di condizione fisica? Impossibile rispondere.
le statistiche — Sta di fatto che ora i numeri tornano a essere quelli di un top player. Perisic in 28 presenze di campionato (2508 minuti giocati: ha saltato solo la trasferta col Genoa per un infortunio alla spalla), ha rastrellato 9 gol (secondo bomber nerazzurro dietro a Icardi), 9 assist, con una media di 3.2 tiri a partita e il 74.6 % di passaggi riusciti.

Ivan Perisic sorridente ad Appiano.

il mondiale — Insomma, l'esterno sinistro nerazzurro ha ripreso a correre. Merito di Spalletti che ha saputo aspettarlo infondendogli gli stimoli giusti. Merito, forse, anche delle parole sferzanti del c.t. della Croazia Zlatko Dalic che, alcuni giorni fa con il Mondiale che si avvicina, lo ha pungolato: "Nella mia gerarchia Ante Rebic (esterno dell'Eintracht Francoforte, ndr) ha superato Perisic. Ora sta a lui riprendersi il posto". E a quanto pare Ivan si è già messo sulla corsia di sorpasso. A tutta velocità. Scommettiamo che sarà lui il titolare in Russia?

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Lorenzo Franculli

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