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LaPresse/Reuters

Dopo la vittoria di Miami, Sloane Stephens ha raccontato un particolare retroscena sulle difficoltà post operazione dello scorso anno che le avevano fatto pensare di lasciare il tennis

Di questi tempi, circa un anno fa, Sloane Stephens aveva di fronte un futuro alquanto tetro. L’infortunio al piede e la conseguente operazione le avevano fatto pensare al peggio e il peggio, per una tennista, vuol dire dover abbandonare la sua carriera. Poi una lunga assenza, una lenta riabilitazione ed un ritorno da sogno con la vittoria degli US Open. Durante la sua assenza Sloane Stephens ha imparato una lezione più importante della vittoria di uno Slam: oltre le difficoltà, oltre il tennis, c’è altro. A svelarlo è stata la stessa tennista americana dopo la vittoria in due set su Ostapenko nella finale del Miami Open:

“quando in Australia ho scoperto che mi sarei dovuta operare al piede ho pensato che la mia vita fosse finita perché l’unica cosa che avevo era il tennis ed era l’unica cosa che conoscevo. Poi ho cambiato un po’ la mia prospettiva. Ho lavorato a Tennis Channel e ho finito la scuola e ho sentito che c’erano un sacco di obbiettivi che potevo raggiungere nella mia vita. Sentire che ero brava a fare qualcos’altro oltre al tennis mi ha fatto vedere le cose in maniera diversa. Anche dopo gli US Open, quando non ho ottenuto grandi risultati pensavo che ci sarebbero state altre occasioni e che non è possibile vincere il titolo ogni settimana. Le persone riescono a reagire e ripartire sono quelle che riescono a cogliere le migliori opportunità”

13:21 | 01/04/18 | di Mirko Spadaro