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Niente da fare. Anche quando la situazione sembra propizia, la maledizione non si spezza. Una maledizione che, tra la vecchia Coppa UEFA e la moderna Europa League, dura ormai da 19 anni, ovvero quasi due decenni. Un'eternità.

Se nel frattempo Milan e Inter hanno tenuto alta la bandiera italiana in Champions League, da 19 lunghissimi anni una nostra rappresentante non trionfa nella seconda competizione europea. Mai nemmeno una finale: il punto massimo mai raggiunto è stata la semifinale. Quella che la Lazio, eliminata dal Salisburgo, sperava di festeggiare.

Nel nuovo millennio, solo delusioni. Milan e Inter si sono issate fino al penultimo atto nel 2001/02, la stessa Lazio l'anno seguente, il Parma nel 2004/05, la Fiorentina nel 2007/08, il Napoli e ancora i viola nel 2014/15. Stop.

L'ultimo trionfo, così, resta quello ormai datato ottenuto dal Parma a Mosca, nel 1999, contro il Marsiglia. Era il Parma di Buffon, di Cannavaro, di Thuram, di Crespo, di Chiesa, di Veron e di tanti altri. Un Parma pieno zeppo di campioni, perché allora andava così, tra le sette sorelle e un calcio italiano ancora florido a livello internazionale.

Crespo e Vanoli nel primo tempo, Chiesa nella ripresa: secco 3-0 a un OM mai in partita e altro trofeo, l'ennesimo, per coronare nel migliore dei modi il decennio più luminoso della storia ducale. A Mosca si chiudeva un ciclo. In tutti i sensi.

Già, perché nei favolosi Novanta il pallone italiano era stato protagonista quasi assoluto nell'allora Coppa UEFA: aveva vinto il Parma, ma in finale erano arrivate anche la Roma, la Juventus, l'Inter, il Torino e la Lazio. Altri tempi. Il digiuno prosegue.