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di Alessandro Di Gioia

Una tre giorni europea da brividi, quella che si è appena conclusa con i match di Europa League di questa sera, validi per il ritorno dei quarti: un'eliminazione, quella della Lazio, che segue l'incredibile impresa di martedì della Roma nel ritorno dei quarti di Champions, con la squadra di Di Francesco capace di eliminare in rimonta il Barcellona, sconfitto 3-0 dopo l'1-4 dell'andata, e l'eliminazione con beffa della Juventus al Santiago Bernabeu di Madrid, in seguito al rigore concesso al 92' alle Merengues e realizzato da Ronaldo.

Gol, emozioni, pianti di gioia e lacrime di disperazione: le italiane non si sono fatte mancare nulla, a partire dalla felicità dei tifosi giallorossi, consci di avere appena assistito ad un'impresa epica, fino alla disperazione dei supporter bianconeri, privati a causa di una distrazione fatale della possibilità di giocarsi i supplementari dopo una rimonta da leggenda in uno stadio magico, concludendo con l'incredibile delusione dei biancocelesti, a loro volta recuperati e rimontati in maniera quasi inspiegabile da un Salisburgo non irresistibile.

Tre giorni che ci hanno fatto divertire come non avveniva da tempo, ma il bilancio non può essere positivo: di otto squadre semifinaliste tra Champions League ed Europa League, solo una sarà italiana, la Roma di Di Francesco appunto, assieme a due spagnole, due inglesi, una tedesca, una francese e un'austriaca. Non certo un risultato di cui vantarsi, viste e considerate le prospettive iniziali. Colpa delle partite di andata (o di ritorno, per la Lazio), colpa di un'insolita mancanza di equilibrio: ci abbiamo provato e non ci siamo riusciti. E si sa, nel calcio, andarci vicino non conta nulla, o può servire da magra consolazione…

@AleDigio89

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