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Kobe Bryant, 39 anni. Afp

La regular season Nba è ufficialmente in archivio. Sabato cominciano i primi playoff con un protagonista italiano dopo tre anni: Marco Belinelli. L’azzurro sta giocando il suo miglior basket di sempre da quando a febbraio è sbarcato a Philadelphia, salendo a un livello che non è sfuggito nemmeno a Kobe Bryant. "Non sono sorpreso da Marco – spiega il Black Mamba in una conference call per presentare Detail, il nuovo show con cui su Espn+ analizzerà i playoff -. Beli ha tante qualità, ma soprattutto è molto intelligente: sa come muoversi senza palla, sa sfruttare i blocchi. È proprio il tipo di giocatore che serviva a Philadelphia, da mettere accanto a Joel Embiid, che comanda raddoppi in qualsiasi zona del campo, e Ben Simmons, che attaccando il ferro costringe le difese rivali a proteggere l’area. Giocatori che vanno circondati da gente come Marco, che sa muoversi senza palla e tirare da fuori. Per questo non mi ha sorpreso la velocità con cui si è integrato. Per la città di Philadelphia è un grande momento sportivo, col Super Bowl agli Eagles e Villanova che ha conquistato il torneo di college. Non vedo l’ora di scoprire i Sixers nei playoff".

Marco Belinelli, 32 anni, da febbraio è ai Philadelphia 76ers

i playoff di kobe Bryant non fa pronostici, ma sul suo radar personale ha due squadre in particolare: Houston e Golden State. "La salute sarà l’ago della bilancia per i Warriors. Houston invece ha un roster molto versatile, il più aggressivo mai avuto da Mike D’Antoni. Mi piace il loro livello. Cleveland ha circondato LeBron James di tiratori e gioca un basket molto più democratico di quando tutto ruotava attorno a LeBron e Irving: sarà pericolosa. A proposito di Kyrie, il suo infortunio stravolge gli equilibri dell’Est, dove sono curioso di vedere Toronto. Houston e Golden State comunque sono le favorite".

Davide Chinellato

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