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Fabio Ferrari/LaPresse

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Portogallo-Italia

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Portogallo-Italia 1-0 – Secondo turno di Nations League per l’Italia di Roberto Mancini, che al “Da Luz” di Lisbona affronta il Portogallo campione d’Europa in carica. Il ct azzurro rivoluziona l’undici schierato contro la Polonia, cambiando ben 9 elementi e disponendo i suoi con un 4-4-2 mascherato in un 4-3-3: Bonaventura tende ad allargarsi sulla sinistra con Chiesa che dall’altro lato si abbassa di qualche metro in fase difensiva. Nel primo tempo è il Portogallo a creare le occasioni più pericolose, ma il risultato non si schioda dallo 0-0; nella ripresa l’Italia produce ancora meno e i padroni di casa ne approfittano con Andrè Silva, autore del gol dell’1-0 finale.

Italia (4-3-3):

Donnarumma 6,5 – Incerto in uscita, nel primo tempo non è costretto a compiere interventi complessi. Non ha responsabilità sulla rete incassata e pochi minuti dopo compie un’ottima parata su Bernardo Silva. Nel finale dice di no a Sanches

Lazzari 5 – Nel primo tempo tiene botta su Bruma, mentre fa valere il suo dinamismo e la sua velocità quando c’è da ripartire. A volte azzarda troppo l’affondo quando l’avversario di turno lo punta. Perde la bussola nel secondo tempo e dimostra di non essere abituato a fare il terzino.

Romagnoli 5,5 – Determinante con un salvataggio sulla linea sulla conclusione di Bernardo Silva, è troppo lontano dal numero 9 dei padroni di casa al momento della conclusione che vale l’1-0.

Caldara 5,5 – Ancora non completamente a suo agio nella linea difensiva a quattro, troppo leggero su William Carvalho in occasione del vantaggio del Portogallo.

Criscito 5,5 – Intelligente quando c’è da arginare l’offensiva lusitana, rischia quando va dritto su Pizzi senza guardare più di tanto il pallone. Dal 74′ Emerson S.V.

Cristante 4,5 – Disimpegni imprecisi ed errori di posizione mettono in difficoltà i compagni. Sembra l’ombra del bel giocatore ammirato durante la passata stagione. Dal 79′ Belotti S.V.

Jorginho 5 – Come Cristante si mantiene lontano dai livelli a cui ha abituato durante l’esperienza a Napoli con Sarri.

Bonaventura 5 – Fa da collante tra centrocampo e attacco, ma fatica ad accendere la luce negli ultimi metri e col passare dei minuti sparisce.

Zaza 6 – Alcune sponde interessanti e un numero su Pepe prima che Cancelo recuperi e lo chiuda in angolo. Nella ripresa viene lasciato troppo solo per poter impensierire i centrali lusitani, così ci prova solo su corner. È comunque l’ultimo a mollare.

Immobile 5 – La retroguardia in maglia rossa lo contiene senza patemi d’animo. Le aspettative per la prima gara con la fascia da capitano erano altre. Dal 59′ Berardi 5,5 – Mancini lo inserisce per ravvivare il tridente azzurro, ma il suo ingresso non cambia la partita.

Chiesa 5,5 – Inizia bene mettendo in difficoltà Mario Rui, poi dopo l’ammonizione si eclissa. Risente delle difficoltà della squadra che nel secondo tempo crea pochissimo.

Ct. Roberto Mancini 5 – Prosegue la fase di esperimenti, ma il bottino raccolto è davvero molto magro. La squadra crea poco in attacco e soffre abbastanza quando il Portogallo si riversa nella metà di campo azzurra.

Portogallo (4-3-3): Rui Patricio 6; Cancelo 6,5, Pepe 6, Ruben Dias 6, Mario Rui 6; Ruben Neves 5,5, William Carvalho 7,5 (86′ Sergio Olivera S.V.), Pizzi 5,5 (74′ R. Sanches 6); Bruma 6,5 (77′ Gelson Martins S.V.), André Silva 7, Bernardo Silva 6,5. Ct: Fernando Santos 6

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