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L’abbraccio del Barcellona dopo la vittoria contro il Tottenham Hotspur. Getty

Il “caso Neymar” si è concluso con la fuga del brasiliano al Psg nell’estate del 2017 , ma tutto questo è stato il vero campanello d’allarme per la dirigenza del club sulla necessità di aumentare considerevolmente le clausole rescissorie presenti nei contratti dei propri campioni. Al Camp Nou, nell’ultimo anno, si è quindi iniziato a lavorare non solo sui rinnovi ma anche sull’aumento delle suddette clausole, primo fra tutti – neanche a dirlo – è stato Leo Messi, da 300 milioni a 700 milioni. Poi è toccato a tutta la squadra da Ter Stegen (80 a 180) a Sergi Roberto (40 a 500), da Gerard Piqué (da 200 a 500) a Samuel Umtiti (da 60 a 500) e infine Sergio Busquets (da 200 a 500).

El Barça blinda a su plantilla tras el ?Caso Neymar? por @xavimunyozMD
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— infografiaMD (@infografiaMD) 13 ottobre 2018[6]

cifre monstre — Dati alla mano sono quasi sei miliardi il computo complessivo delle clausole per il Barcellona. La società blaugrana è corsa quindi ai ripari blindando la squadra, non sarà più possibile venire al Camp Nou e soldi alla mano fare “shopping” tra le fila dei giocatori di Valverde. Mancano all’appello Jordi Alba e Ivan Rakitic, si sta lavorando al rinnovo dato che il loro contratto scade nel 2020 ma soprattutto si vuole aumentare le clausole rescissorie che ora sono fissate rispettivamente a 150 e 125 milioni.

Barcellona, lo strano rituale di Ter Stegen: ecco cosa fa ad ogni gol dei compagni

Gasport

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References

  1. ^ @xavimunyozMD (twitter.com)
  2. ^ @VaneVmauri (twitter.com)
  3. ^ https://t.co/9LlhKZmgwx (t.co)
  4. ^ #fcbarcelona (twitter.com)
  5. ^ pic.twitter.com/gZIT2KfWM2 (t.co)
  6. ^ 13 ottobre 2018 (twitter.com)