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L'esultanza olandese. Epa

La storia è questa: nel tempio di Cruijff, la qualità estrema della Germania va costantemente a sbattere con i centimetri e la forza dell’Olanda. Paradossi, sì. Che si scontrano col passato. Ma che stringono fortissimo a il presente. Diverso, oggi, per gli Orange. Ora obbligatoriamente in preda alla dolce illusione di essere tornati ai livelli di appena 8 anni fa, quando con la Spagna si lottava a scalare il tetto del mondo. Ad Amsterdam il trionfo olandese sulla Germania è perentorio, finisce 3-0 con le reti di Van Dijk, Depay e Wijnaldum. Ma la differenza poteva anche essere maggiore…

la partita — Succede che Muller impegna Cillessen nel primo quarto d’ora, e che poi nel primo tempo ci sia solo quest’enorme macchia arancione ad annebbiare i tedeschi. La fatica della Germania si tramuta in paura, poi d’improvviso in concreto svantaggio: ci pensa Van Dijk, di testa, a ribadire in rete una traversa pazzesca di Babel (ma che brutta l'uscita di Neuer). E mentre Uth si danna – alla prima in assoluto nell’attacco tedesco -, pestandosi piedi e ambizioni con Werner, De Ligt copre benissimo sugli interventi faccia a faccia del centrale del Liverpool. Sembra una sinfonia provata e riprovata, quindi interpretata alla perfezione. Pure Ginter s’iscrive all’ufficio per supereroi: il cross dentro per Babel è solo da appoggiare, ma il difensore del Mönchengladbach è superbo in anticipo.

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risposta — Löw risponde subito a inizio ripresa: Sané e Draxler rilevano Muller ed Emre Can, convocato all’ultimo e chiamato a ricucire tra attacco e mediana. Il talentino del City è frizzante, vivo: si fa vedere sulla sinistra e salta con facilità disumana il primo uomo. Tutto bello, ecco. Poco efficace, però. Perché nelle praterie finali le scorribande di Depay, Wijnaldum e Promes (entrato per un ottimo Babel) mettono perennemente paura alla retroguardia tedesca. Minuto 86, ci pensa l’ex United Depay a chiuderla in contropiede. Con una corsa a perdifiato, come quella che premia Wijnaldum, freddissimo sul 3-0 finale in pieno recupero. Stelle e stalle, come sempre: la Germania ora è ultima e rischia la retrocessione. E dopo il fischio finale, i tifosi hanno protestato lanciando bicchieri colmi di birra in campo.

Cristiano Corbo

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