CONDIVIDI

Silvio Berlusconi, proprietario del Monza. Ansa

E per Monza è arrivato il B-Day: il neo proprietario Silvio Berlusconi era atteso alla prima partita da giocare al Brianteo ed è arrivato puntuale per la gara con la Triestina, applaudito e fotografatissimo. "Abbiamo preso il Monza per fare una squadra e una società modello, investire nella ricerca di giovani in tutta Italia. Vorremmo avere la squadra titolare tutta fatta di giovani, tutti italiani naturalmente, con certe regole che ormai il calcio non considera più". Berlusconi li vuole educati, sbarbati, senza tatuaggi, leali. "Mi dicono: se cercate ragazzi senza tatuaggi, non troverete giocatori. Io credo che li troveremo. Credo e spero che il Monza possa fare un'eccezione in questo calcio, tutto fatto di nomi stranieri, incomprensibili e impronunciabili, e che possa spingere a un'imitazione, andando oltre il cattivo esempio che i giovani ricevono dai giocatori con i quali sono in campo".

Berlusconi negli spogliatoi del Monza: "Ai giocatori del Milan dicevo sempre che…"

GALLIANI E IL DERBY — Un Berlusconi che punta su valori passati, ma non dimentica il lato tecnico. "Il Monza è una squadra che presumibilmente rafforzata potrà farà bene, salire dalla C alla B e chissà, magari anche alla Serie A". Galliani, amministratore delegato del Monza, ha dichiarato subito di sognare il derby in due anni. "Il derby con il Milan non è un sogno, sono milanista dalla nascita. Quello che mi ha spinto a dire sì all'acquisto del Monza è l'idea di dare vita a un nuovo modo di essere giocatori e giocare a calcio". Un altro calcio insomma. Trent'anni dopo, Berlusconi lancia un'altra mission.

Berlusconi e il nuovo Monza: "Tutti italiani e senza tatuaggi"

SUPER DISCORSO — Prima del match tra Monza e Triestina, Silvio Berlusconi ha tenuto un discorso motivazionale di fronte ai suoi giocatori, postato poco dopo sul suo account Instagram: "Sono qui a vedere la prima partita. Non vi nascondo che sono un po' emozionato. A voi dico vi raccomando. Io avevo alcune frasi che dicevo qualche volta ai miei giocatori. Una era questa: ricordatevi che chi ci crede combatte, chi ci crede supera tutti gli ostacoli, chi ci crede invece. Quindi credeteci, andate in campo e vincete con almeno tre gol di scarto".

FRECCIATA A GATTUSO — Berlusconi ha parlato anche del suo vecchio amore il Milan, atteso dal derby dopo la sosta: "Guarderò come sempre la partita in tv, ma con il solito disappunto per lo stile del gioco – spiega l'ex presidente rossonero -. Il Milan dovrebbe giocare sempre con due punte e non capisco perché questa cosa, ovvia per me, in passato per Sacchi, per Capello e per Ancelotti, non lo sia per l'attuale tecnico". Insomma, una vera e propria frecciata a Gattuso, che da questa estate allena Higuain: "Gonzalo è un goleador – continua Berlusconi – Cutrone è un'ottima prima punta. Con Higuain il Milan ha trovato un grande giocatore, ma dovrebbe avere accanto a sé sempre un altro attaccante". L'ex presidente ha commentato i primi mesi di Elliott al timone del Milan: "Hanno messo a disposizione 170 milioni e vogliono riportare la squadra in Champions. Credo che possano fare bene".

KAKÁ, NIENTE MONZA? — Berlusconi ha commentato anche la voce Kakà-Monza circolata qualche settimana: "Ricky un giorno ha detto a Galliani che gli sarebbe piaciuto venire qui per fare il dirigente. Adriano gli ha detto di pensarci bene. Kakà però gli ha ritelefonato per dirgli 'grazie lo stesso' perché al momento preferisce stare coi suoi figli". Una dichiarazione che non lascia dubbi: il brasiliano a Monza non arriverà.

Dal nostro inviato Alessandra Bocci

© riproduzione riservata