CONDIVIDI

Serbia-Giappone 3-0 (25-19, 25-18, 25-23)

La Serbia non fa sconti e se nella seconda fase aveva lasciato l’intera posta al Giappone oggi si prende la rivincita con gli interessi. Batte la squadra di casa e fa un sostanziale passo avanti verso le semifinali di questo Mondiale nipponico. Se la Serbia aveva alla vigilia il dubbio Boskovic, i tifosi di Belgrado possono stare tranquilli, la bomber campionessa d’Europa è stata la grande trascinatrice della Nazionale di Terzic, fin dal primo punto della partita (alla fine 25 punti per lei). Solo nel terzo set il Giappone ha alzato la bandiera dell’orgoglio, ma non è stato sufficiente e con un pallonetto di seconda di Onijenovic ha chiuso la contesa. Domani tocca alle azzurre che alle 12.20 italiane (diretta su Rai 2, come il giorno dopo) incontreranno le padrone di casa. Un successo (con qualsiasi risultato) dell’Italia le promuoverebbe direttamente alle semifinali, lasciando la gara di martedì come uno spareggio per il primo posto in questa mini pool di Nagoya che decreterà le quattro semifinaliste di venerdì a Yokohama.

Cina-Stati Uniti 3-2 (25-22, 19-25, 20-25, 25-23, 15-9)

La Cina si salva con gli Usa in una partita dai mille volti che porta la prima vittoria per la squadra asiatica e che condanna Team Usa che mai come in questa occasione è stata vicina alla vittoria. Gli Stati Uniti che non ti aspetti che sembravano in declino dopo la netta sconfitta subita ad opera dell’Italia. Invece la squadra di Karch Kiraly ha dimostrato di avere un numero impressionante di vite e di non essere disposta ancora a cedere lo scettro conquistato 4 anni fa a Milano. Fin dall’inizio si è capito che per la Cina sarebbe stata una giornata difficile: le campionesse olimpiche sono andate in difficoltà quasi da subito, mentre Larson e Hill erano i martelli che facevano male alla difesa di Jenny Lang Ping. Anche sotto di un set gli Usa hanno ripreso in mano le redini dell’incontro e palla dopo palla sono risalite fino al vantaggio. Con la Cina molto appesa agli attacchi di Zhu. La Cina però rialza la testa e nel quarto set capisce che può arrivare al successo il muro su Akinradewo porta la Cina al tiebreak dove la squadra di Lang Ping fa la differenza. Il “peso” della panchina si fa sentire e le olimpioniche volano al successo.

"Siamo pronte e cariche per giocarci le nostre cariche"

Dal nostro inviato Gian Luca Pasini

© riproduzione riservata